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"Il Giappone nella mia città": il concorso

 Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato al concorso “Il Giappone nella mia città” che si è concluso oggi. Ognuno ci ha mostrato un pezzo del Giappone nascosto tra le pieghe della propria città con originalità ed entusiasmo.

Alcuni ci hanno messo concetti, altri colori, altri ancora l’occhio che cerca e che, ovunque sia, riesce a trovare. Altri ci hanno messo anche la faccia portando nello scatto pezzi di esperienze vissute, l’amore che provano per determinati frammenti di cultura.
Altri hanno ricreato con le proprie mani oggetti squisitamente giapponesi trasferendo in Italia e nella propria città il Giappone che sognano tanto. Ci sono stati paesaggi che uniscono il territorio nipponico a quello italico nei colori dell’autunno che avanza e quasi finisce, collage di vita, scorci di bambu’, tanzaku e pezzi di un’Italia che ignoravo.

 

Sono tanti gli eventi che si organizzano ogni anno nel Bel Paese e che riguardano il Sol Levante. Basta spesso soltanto alzare lo sguardo ed informarsi per andare ad assaggiare un po’ della cultura che tanto agognate.

L’obiettivo di questo concorso era proprio questo: farvi notare come ciò che cercate spesso è a un “palmo di naso” e che Proust aveva davvero ragione: “un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.”

 

Detto questo vado ad annunciare i vincitori di questa terza edizione del concorso “Un regalino dal Giappone” della pagina facebook Giappone Mon Amour il quale questa volta ha avuto come tema uno scatto che raccontasse “Il Giappone nella mia città”.

1° premiodecretato dal numero di preferenze degli utenti, che hanno comunicato il proprio gradimento tramite i “mi piace”, va a: “Non un semplice ritratto” di Moon Min Young con 359 voti. 

 

2° premiostabilito grazie alla preziosa collaborazione di due pagine/blog assai valide sul Giappone ovvero Biblioteca Giapponese e Viaggiappone insieme al voto mio, di Ryosuke e degli altri due amministratori della pagina fb Giappone Mon Amour, va a “Il Giappone dove e quando vuoi” di Nana Seven  per l’originalità assoluta del suo scatto che ha architettato e persino costruito nei minimi dettagli. Ha pertanto colto appieno lo spirito del concorso ovvero ricreare, anche lì dove non sia naturalmente presente, il Giappone nel proprio angolo di mondo.

 

Il 3° premio che sarebbe dovuto andare ad uno di voi che avesse mostrato il proprio gradimento tramite “mi piace” e commenti alle foto ha rivelato, nella sua assegnazione, un problema di base. La finalità di questo concorso non era quella di far aumentare le iscrizioni ma semplicemente di mostrare ai tanti partecipanti la riconoscenza e la gratitudine per l’affetto che mostrano ogni giorno nei confronti di questo paese che io tanto amo e per la partecipazione sempre attenta alla vita della pagina e del blog. Pertanto il voto è rimasto assolutamente libero dall’inizio alla fine.
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Attribuire però un premio a una persona che non è neppure iscritta alla pagina e che magari non nutre per il Giappone alcun interesse al di là del legittimo desiderio di aiutare un amico/parente o conoscente, andrebbe contro lo spirito del concorso. Pertanto, scusandomi per il mutamento e confidando nella vostra comprensione, abbiamo preferito attribuire il terzo premio – per l’occasione un po’ ingrandito – allo scatto che è arrivato nelle preferenze dei membri di Giappone Mon Amour, Biblioteca Giapponese e Viaggiappone subito dopo il secondo ovvero a “Il Teru Teru Bozu in Italia è donna” di Carolina Romano per l’estrema bellezza dello scatto, per l’idea e per il colore che, come ha notato Ryosuke, ricrea persino nei toni la bandiera italiana.

Nella speranza di non aver deluso nessuno vi ringrazio della partecipazione e vi invito a vedere anche tutti gli altri splendidi scatti dei ventuno custoditi nell’album apposito della pagina fb (qui). Vi invito, inoltre, a dare spesso un’occhiata alla pagina sulla quale indico periodicamente concorsi così da poter partecipare anche voi la prossima volta.

Un abbraccio da una Tokyo freddissima e a domani per il nuovo post sul blog.

Laura

In fotografia dall’alto:

“Non un semplice ritratto” di Moon Min Young
“Il Giappone dove e quando vuoi” di Nana Seven 
“Il Teru Teru Bozu in Italia è donna” di Carolina Romano
“Il mio furin” di Giulia De Santi → www.giuliadesanti.jimdo.com
“Un incontro fortunato allo Shoorai Teien” di Daniele Jishin Fosi
Qui sotto, invece, le fotografie dei piccoli premi attribuiti che spedirò ai tre talentuosi vincitori:

 



Sguardo all’insù

Uno scatto, questo, che racchiude a mio parere la poesia di questi giorni.

Due ragazze sedute su una panchina che rovesciano indietro la testa per guardare in su, verso i ciliegi. Una mano nei capelli e un fermaglio che ricorda il colore dei sakura.

Anche oggi, camminando sotto il lunghissimo tunnel di ciliegi vicino a casa, ho visto le persone guardare più in su che in giù con lo sgomento, a volte, di chi rischiava di scontrarsi.

In questi giorni l’atmosfera è proprio speciale.

 

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Monte Fuji. Scatti rubati al tramonto.

Meraviglie del Giappone. Stare mezzora seduta sulla scalinata della ferrovia a guardare il profilo perfetto del monte Fuji.
Di ritorno da una bella mattinata di lavoro e da un intenso pomeriggio di studio, in bicicletta scorgere la silhouette delle montagne e intuire che e’ la sera perfetta per scorgere il Fuji.
Ed infatti è stato così.

Tonalità che passano dall’azzurro intenso alle spalle, al rosa e violetto ai lati, fino all’arancio, davanti, che abbraccia il monte simbolo del Giappone.

Nonostante il freddo eravamo in parecchi a guardarlo e fotografarlo dal ponte di ferro battuto che attraversa lo snodo ferroviario.

E nuvole sulla vetta innevata che sembravano fumo.
Mi incanto ogni volta, non c’è niente da fare.

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Il fiume Kanda, l’autunno che si apre.

Andando a Jimbocho per il festival della lettura, uscendo dalla Sobu Line si e’ aperto alla vista uno scorcio che mi ha fatto tirare fuori dalla borsa la macchinetta fotografica e mi ha fatto dirigere a rapidi passi verso il limitare della banchina.
Questa foto ingranditela, osservatela…

Luce che strazia il bianco dei palazzi in lontananza. Il ponte su cui si distingue chiaramente il profilo dei passanti che lo attraversano in entrambe le direzioni. A destra s’apre l’autunno. Sotto scorre il fiume Kanda e il verde sembra sbrodolare dalle rotaie.
Ecco la Chuo Line con l’arancio acceso delle sue carrozze. L’addetto della stazione annuncia l’arrivo del treno, poi imbraccia la bandierina rossa e un ponticello pieghevole che aiutera’ chi, da quel treno e da quella precisa carrozza, scendera’ in sedia a rotelle. Per eliminare il dislivello tra il convoglio e la banchina.

In giorni pieni zeppi di studio, in cui l’esame di dottorato si avvicina e la sensazione di non sapere mai abbastanza e’ forte, avevo proprio bisogno di uno scorcio come questo. Di un ricordo di sabato mattina da tenere stretto nella mente.


Pizza e sakura

Suona un po’ come il titolo di un film ma e’ esattamente il leitmotiv della giornata.

Siamo andati a mangiare la pizza piu’ buona di Tokyo (de gustibus, e’ ovvio ^^) a La Piccola Tavola a Eifukucyo 永福町.

Poi tornando abbiamo visto una lunghissima fila di ciliegi in fiore e siamo scesi subito dal treno, a Takaido 高井戸, sulla Linea Inokashira.

Un passeggiata lungo il fiume Kanda, tante foto e poi di nuovo Kichijoji.

Acquistato il pc, riprenso l’autobus (oggi minacciava pioggia quindi abbiamo lasciato la bicicletta al parcheggio) e tornati a casa dove abbiamo fatto indigestione di torta.

In mezzo a tutti questi eventi tante piccole delizie umane.
Ma ora mi aspetta la pianificazione della prossima settima e una traduzione italiano→giapponese che ha piu’ dell’impossibile che del possibile.

Per questo, stasera, soltanto tante foto. ❤