chuo line

Del giorno dei legami e delle coppie anziane

Oggi in Giappone è il “giorno della vita e dei LEGAMI” 「生命・きずなの日」.

Come ebbi modo di scrivere un paio di mesi fa qui, kizuna e’ anche il kanji che e’ stato scelto per questo anno: il legame familiare (e non solo) è un concetto ormai molto caro al Giappone post  3/11/11.

Per la giornata di oggi ho pertanto scelto questa foto. Sono due vecchietti che camminano piano piano lungo una stradina di Koenji, lei che trascina la sedia a rotelle, lui che procede sbilenco appoggiandosi al bastone. In fondo, sullo svincolo sopraelevato della ferrovia, sfreccia l’arancio della linea Chuo. Tutto intorno le casette a due piani di cui è piena la metropoli giapponese ed il verde splendente di maggio.

Non è raro incontrare queste scene per le vie e viuzze di Tokyo. A volte, quando le condizioni fisiche lo permettono, i due si tengono la mano. Borbottano. Si sorridono. Scherzano. E mi capita persino di notare tra le coppie molto anziane una complicità e una gentilezza reciproca persino superiore a quella che intercorre tra i più giovani.

Ed ogni volta provo infinita tenerezza nel guardarli e mi chiedo, speranzosa, se anche noi avremo questa fortuna. Di procedere, fino alla fine dei nostri giorni, in compagnia. Camminando lentamente, l’uno accanto all’altra, sulla via.


Tramonto tokyota I

Poco di mezzora al tramonto. Infilo di corsa i libri, il computer e il dizionario nella borsa. Mando giu’ l’ultimo sorso di “caffe’ cioccolata” nel bicchiere e, uscendo dalla panetteria e inforcando la bici, concordo ancora una volta con il mio corpo che questa e’ una giornata troppo calda per essere di fine ottobre. Un giorno da maniche corte e sandali.

Pedalo in fretta, manca poco al tramonto. E sul lungo ponte di ferro che collega i due lati nord e sud della ferrovia, voglio salire prima che faccia buio.
E’ un punto elevato da cui osservare un pezzetto di Tokyo e guardare sotto i treni sfrecciare. La linea Chuo. La Tozai. La Sobu.

A volte vi trovo studenti seduti a terra, appassionati con grosse macchine fotografiche, bambini con le mamme. Tutti guardano giu’ oltre la gabbia di ferro che si alza su entrambi i lati del ponte, indicano i treni, li fotografano. Oppure guardano in alto. Il cielo cambiare colore.

Il sole si fa rosso. Vedo finalmente il tramonto che cercavo. Ma non solo. Ci sono anche stormi di uccellini che si posano sui pali della luce, sui fili di collegamento.
Ed ogni volta che passa un treno si alzano in volo e cambiano ancora una volta posizione.

*Foto scattata stasera. Alle 17 circa.