kizuna

Del giorno dei legami e delle coppie anziane

Oggi in Giappone è il “giorno della vita e dei LEGAMI” 「生命・きずなの日」.

Come ebbi modo di scrivere un paio di mesi fa qui, kizuna e’ anche il kanji che e’ stato scelto per questo anno: il legame familiare (e non solo) è un concetto ormai molto caro al Giappone post  3/11/11.

Per la giornata di oggi ho pertanto scelto questa foto. Sono due vecchietti che camminano piano piano lungo una stradina di Koenji, lei che trascina la sedia a rotelle, lui che procede sbilenco appoggiandosi al bastone. In fondo, sullo svincolo sopraelevato della ferrovia, sfreccia l’arancio della linea Chuo. Tutto intorno le casette a due piani di cui è piena la metropoli giapponese ed il verde splendente di maggio.

Non è raro incontrare queste scene per le vie e viuzze di Tokyo. A volte, quando le condizioni fisiche lo permettono, i due si tengono la mano. Borbottano. Si sorridono. Scherzano. E mi capita persino di notare tra le coppie molto anziane una complicità e una gentilezza reciproca persino superiore a quella che intercorre tra i più giovani.

Ed ogni volta provo infinita tenerezza nel guardarli e mi chiedo, speranzosa, se anche noi avremo questa fortuna. Di procedere, fino alla fine dei nostri giorni, in compagnia. Camminando lentamente, l’uno accanto all’altra, sulla via.


14.46~14.47: il ricordo in un minuto

Oggi, ininterrottamente, la tv ha mandato in onda programmi dedicati al memoriale dell’11 marzo 2011. Un anniversario ancora troppo vicino per non far star male.

Prima e dopo. I passi fatti in avanti, il ricordo di quel giorno terribile.

Oggi alle 14.46 si è fermata la gente per le strade, nei cinema, nei teatri.
Si è fermato il baseball, il treno, la spesa nei supermercati.
Shinjuku si è fermata. Immobile. Nel piazzale davanti ad Alta.
Messaggi su alcuni social network intimavano al silenzio.
Shibuya ha continuato la sua vita. Affollata. Rumorosa come sempre.

Ma altrove silenzio. Occhi chiusi. Mani giunte.

Tutti intorno a me in questo paese hanno ricordi dolorosi di quei giorni. Personali e sociali. Una ferita profonda che richiede ancora tempo per rimarginarsi.

Il kanji dello scorso anno – annualmente scelto ed esposto a novembre – è stato 絆 (kizuna) che significa “legame”.

La stessa parola che ha illuminato la Torre di Tokyo ieri ed oggi.

Ryosuke ed io abbiamo aspettato quel minuto insieme.

Le 14.46 del pomeriggio, l’attimo in cui un anno fa è iniziato tutto.

Ci siamo abbracciati forte. E siamo rimasti così, in silenzio, a lungo.

Quel minuto è passato, poi un altro. E un altro ancora.

*Fotografia di @SANKEI SHINBUN e @http://matome.naver.jp