忍耐 della pazienza e del contagio

 
Ciò che seminai nell’ira
Crebbe in una notte
Rigogliosamente
Ma la pioggia lo distrusse.
Ciò che seminai con amore
Germinò lentamente
Maturò tardi
Ma in benedetta abbondanza
(Peter Rosegger)
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  Una cosa che di questo popolo ammiro forse perchè ne sono priva è la pazienza (忍耐, nintai). Vi condivido però la tenacia. Non una insistenza gridata ma una silenziosa, di chi “intigna” e intanto costruisce. Perchè per ottenere certi risultati non basta solo l’impegno ben direzionato ma ci vuole anche tempo.
È il kanji di 忍ぶ  shinobu “sopportare, celare” – il nin del 忍者 ninja che è ‘colui che si nasconde’ – a braccetto con quello di 耐える taeru “resistere, sopportare”. In questa lingua pazienza è allora nascondere la fatica, tollerare in silenzio le difficoltà, resistere all’ansia del tempo. Aspettare.

  Le cose di valore difficilmente si ottengono d’un tratto, per caso. Per me è stato il lavoro che sognavo che è arrivato dopo anni di studio intenso e di gavetta, l’amore che è giunto preceduto da una grande confusione, il romanzo che ha atteso a lungo nella cartella di un pc. E soprattutto è l’integrazione in questo paese complicato che, uno ad uno, ha realizzato i miei progetti.

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  Nintai 忍耐 è rimanere ritti anche se c’è chi spinge per farti cadere. È seminare ed attendere frutti spuntare dalla terra. È sopportare anche gli schiaffi, perchè la vita ne comprende una quantità superiore alle aspettative di ciascuno. E più aumenta la popolazione più le persone a mirare ad uno stesso sogno aumentano, le possibilità sembrano svanire. Per accedere allo studio, ad un posto di lavoro, ad una pubblicazione, ad un amore, persino a un’amicizia ci vuole forse qualcosa più della fortuna.
  In questo momento della mia vita è tutto pazienza ed è tutto costanza. La pazienza d’attendere non l’ho mai veramente avuta e per ingannare questo aspetto crudele del carattere macino progetti. Ed ho capito che funziona.
È allora il 頑張る gambaru il “mettercela tutta, l’impegnarsi”, un’espressione che a mio parere cela una valenza tutta positiva che nell’azione inganna il tempo, la tortura dell’attesa. Mentre attendo la ricezione del primo romanzo ne scrivo un altro, di articolo in articolo mi avvicino un po’ di più alla stesura della tesi di dottorato e per la Gigia, per cui forse non c’è ormai più da fare niente di risolutivo, ci sono passeggiate, dolcezze e tante cure. Si compensa l’impazienza con il fare, l’aspettare con il camminare.
 .
  C’è insistenza nella gioia, l’ho sempre creduto fermamente. Per chi è stato fortunato e le cose belle sono arrivate insieme al loro desiderio forse non c’è bisogno di apprendere la fatica ma per chi, come me e come tanti altri, se le è dovute sudare una ad una, imparare a immaginare la fine di un percorso è fondamentale.
Questa mia non è una visione del Giappone, è una visione della vita. Per chi conosce la disperazione e la perseveranza che porta risultati, la profondità delle passioni e la difficoltà nel controllarle, forse allora ogni cosa sembra un dono e naturalmente si condivide solo ciò che si ama.
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    L’amore è contagioso, l’odio anche.
   Bisogna operare una scelta: in che misura e in che modo direzionare la propria influenza sul mondo, sulla porzione minuscola o invece immensa di pubblico cui si decide di parlare.
Scegliere se condividere l’odio, la rabbia, il disgusto, il biasimo, la tendenza al bullismo e la violenza del giudizio o invece l’amore, la tolleranza, la diversità che arricchisce, la bellezza, quei minuti quotidiani miracoli per cui vale la pena di vivere ogni giorno, per la speranza che il dolore si dissipi e la gioia se ne appropri. Il primo può essere uno sfogo, può aiutare chi parla o chi scrive a liberarsi di quegli stessi sentimenti, a ridimensionarli o a fomentarli, semplicemente a non sentirsi soli nel “mal comune mezzo gaudio”; ma l’effetto su chi ascolta o chi legge quale sarà?
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  Parlar male di singoli, conosciuti o sconosciuti, di un’intera popolazione, del mondo intero è facile: non richiede tempo, non chiama pazienza, non necessita di un pensiero a guidare il giudizio, aggrega un sentimento elementare come l’odio.
  Non c’è una briciola di nintai.
  Per me non ha valore.
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54 commenti su “忍耐 della pazienza e del contagio

  1. Nana Seven ha detto:

    Forse non sei provvista di pazienza, ma la tenacia è un aspetto che gli si avvicina molto.

    Mi piace questa tua visione delle cose, del riuscire a spiegare cosa si può apprendere e cosa no dalle altre popolazioni, questa è l’integrazione e credo che ti sia riuscita proprio bene.

    La pazienza, sì ce l’ho, la testardaggine? ce l’ho, la costanza, mi manca.
    Qui oggi si parla di pazienza, ma anche di capire cosa c’è dietro la pazienza, il lavoro che c’è stato dietro.

    Leggo una frase di Balzac che recita così:
    -La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni-

    Credo che lui abbia riassunto magnificamente quello che io non sarei mai riuscita ad esprimere.
    Quanto siamo grandi con la pazienza? quanto riusciamo ad ottenere?
    Pazienza e verità. Solo chi è paziente riesce a capire, riesce ad intuire la scelta delle tue parole.
    La scelta di raccontare il bello.

    Grazie come sempre.

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Balzac e’ uno scrittore pieno di parole. E i suoi concetti li trovi quasi sempre calzanti. 🙂
      Tu capisci, lo sai quanta fatica sta dietro al sorriso.

  2. Danilo Benci ha detto:

    Mi trovo qua ad augurarti buongiorno e buona domenica dallo stesso fuso orario, ho iletto il tuo post poco dovo il risveglio, e c’ho rimuginato bevendo il caffè, e qua il caffè lascia il tempo di rimuginare, non è immediato come da noi, basso stretto, forte una bomba in tazzina che mi sparo ogni mattina per rimettere in moto i circuiti, qua il caffè è paziente, lo preparo lentamente, macino i chicchi, si scalda l’acqua a poco a poco la verso nel filtro, fino ad ottenere 7-8 tazze, ne bevo quattro o cinque lentamente, pazientemente. Io non sono mai stato paziente, devo risolvere prima del tramonto gli ostacoli, talvolta anche a scapito mio. Ho ricevuto i miei schiaffi dalla vita, e mi sono ritirato nel mio mondo, dove ho coltivato amore ed interessi, poi ogni tanto esco fuori, e la violenza altrui mi travolge, allora tiro su un altro pezzo di muro. Quando sono qua in Giappone sono felice di camminare e guardare con gli occhi di un fanciullo il mondo e di sentirmi al di fuori di non capire. A me le cose sono spesso capitate; è dal caso che si formata la mia vita, ho avuto tanta pazienza solamente nell’amore e sono stato ripagato perchè è la mia gioia del vivere.
    L’odio è pericoloso oltre ad essere contagioso, l’amore invece raramente fa male se non a chi ama.

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Il tuo commento ha riscosso l’ammirazione di molti di noi. Sono latitante dalla posta elettronica perche’ mi e’ piovuto ulteriore ed improvviso lavoro addosso e le mie amiche sembrano aver subito settembre piu’ degli altri mesi. Quindi parliamo parliamo parliamo… ^^

      Adoro i tuoi racconti. E l’ultima frase e’ perfetta.
      Grazie!!!

  3. Adriano ha detto:

    Io conoscevo il Kentai, che nelle arti marziali è il “saper aspettare”, non lasciarsi travolgere dalla fretta o dall ansia e aspettare il momento perfetto per essere efficace, sia che sia un attacco o una difesa a seconda della strategia.
    La sapevo giusta o sbagliata?
    PS
    domani (Lunedì italiano) si parte, Mercoledì arrivo a Tokyo!
    The second impact (cit. Evangelion)

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Adriano, il linguaggio delle arti marziali e’ un mondo a parte, colmo di fascino tra l’altro. Sul dizionario, pero’, non risulta questo significato. Forse davvero lo si usa solo in quel contesto, non saprei.

      Divertiti al massimo!!!!

  4. automaticjoy ha detto:

    Ciao Laura, ripasso dopo tanto tempo di immersione fittissima nella vita giapponese, nello studio e nelle esperienze. Ogni volta che ti leggo le tue parole mi fanno pensare, non sempre sono del tutto d’accordo, ma anche quando il tuo punto di vista è diverso dal mio lo trovo intelligente e ragionato, e mi stimola a riflettere e cercare di assimilare anche altre visioni del problema. E poi devo confessarti una punta di invidia, ma quella buona, che mi fa dire a me stessa “mettici un po’ più di impegno, dacci dentro per raggiungere anche tu il lavoro dei tuoi sogni, la vita dei tuoi sogni”.
    Infine, ogni volta resto affascinata dalla tua ricerca sulle parole, lo spiegare i concetti racchiusi nei kanji con una selezione accurata dei vocaboli perfetti dall’italiano. Si vede che per te la scrittura è un’azione che merita tempo, rispetto e dedizione.
    Insomma, leggerti è sempre un momento di puro piacere per il cervello. Ti abbraccio.
    e.

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Elena, la tua posizione e’ intelligente e onesta. Non credo vi possa essere condivisione al 100% di nulla, se non altro perche’ si vivono vite diverse e sarebbe follia credere una via migliore dell’altra. Con te il dialogo e’ sempre aperto, proprio perche’ – come del resto Anna Lisa e Danilo concordano sempre – sei persona piacevole e in gamba.

      Un bacino a te e alla tua Kyoto,

      Laura

  5. Diana G ha detto:

    😉 ciao.. volevo chiederti una curiosità.. non c’entra col post 😛 però non so dove scriverti 🙁 .. mi piacciono molto scrittrici come Banana Yoshimoto e Amelie Nothomb.. e mi chiedevo se lì.. patria di nascita per la prima, e di “esportazione” e centro di molti suoi libri per la seconda.. sono scrittrici famose.. o lo sono diventate solo qui 🙂 una piccola curiosità.. spero di non disturbarti 😛
    p.s. come sta il piccolo cucciolo peloso? :*
    un abbraccio e grazie per il tuo blog, non ho mai avuto modo di dirtelo ma è fantastico.. mi sono innamorata di questo paese.. e spero che quando ci tornerò(spero presto) non rimarrò delusa 😛 e il tuo blog è come un filo che mi lega lì 🙂

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Allora:
      Banana Yoshimoto era conosciuta se non altro grazie al famosissimo padre; di Amelie Nothomb non e’ stato tradotto un gran che e pare che il capo dell’azienda per cui lei lavorava e su cui ha scritto il libro cui deve la sua fama abba definito il romanzo “un ammasso di bugie”. Mh… Banana Yoshimoto deve la sua fama internazionale proprio al “nostro” Giorgio Amitrano. 🙂

      Passa quando vuoi, e’ un piacere ricere questi messaggi! :*

  6. Lety Satsuki A ha detto:

    Mi piace pensare che questo post sia per me. Come un messaggio che arriva dall’alto…devi pazientare, devi essere tenacie e raggiungere quell’obbiettivo! Dopo un lungo periodo di indecisione, di confusione e scelte forse non giuste…questo messaggio mi conforta, mi culla, mi dice che sono sulla strada giusta…che devo attendere ” quel ” momento…si..arriva…lo percepisco…

    NINTAI sempre <3

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Sono felice che queste parole ti siano state utili. Il tempo e’ difficile da attendere ma nel frattempo puoi fare in modo da sfruttarlo per altro. Aspettare, avere pazienza e nel frattmepo arricchirti come persona, magari facendo anche tutt’altra cosa. Ingannare l’attesa “crescendo” e’ un gran bel modo per pazientare e soffrire forse un po’ meno.

      Un abbraccio!!!

  7. Murasaki ha detto:

    “C’è insistenza nella gioia, l’ho sempre creduto fermamente. Per chi è stato fortunato e le cose belle sono arrivate insieme al loro desiderio forse non c’è bisogno di apprendere la fatica ma per chi, come me e come tanti altri, se le è dovute sudare una ad una, imparare a immaginare la fine di un percorso è fondamentale.”

    E’ proprio vero… questo post devo farlo leggere a mio marito, sembra fatto appositamente per lui, che continua, nonostante tante difficoltà a coltivare il suo sogno!

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Tuo marito fa benissimo e sono certa che sia proprio la vostra presenza, tua e dei piccini, a dargli questa forza. Ad essere amati ci si prepara meglio a qualunque attesa 🙂

  8. laubao ha detto:

    Ciao Laura!
    …grazie per le tue parole! Ora che ho ottenuto un posto di lavoro, tanto tanto atteso e per cui ho faticato tanto, apprezzo molto il post che hai scritto. So anche che non è finita qua. Che ci sarà da sudare e faticare per non perdere quello che ho ottenuto, ma tutto avrà un senso e un sapore diverso. …grazie tante per il commento che hai lasciato nel mio blog, apprezzo tanto!!

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Grazie a te per la presenza costante. Io esco dal mio stagno sempre meno perche’ la vita mi assorbe tanto ultimamente ma seguo le vite di alcuni di voi e quando leggo di queste notizie non posso che gioirne.

      Avra’ tutto un altro sapore, e’ verissimo. La sicurezza che fornisce un lavoro che si ama e che si e’ meritato pienamente e’ la moneta con cui veniamo ripagati.

      Davvero davvero IN BOCCA AL LUPO! Un abbraccio, L.

  9. ilaria ha detto:

    Cara Laura le tue parole come sempre fanno risuonare le mie corde emozionali..in questo periodo della mia vita sono, a mia grande sorpresa, munita di nintai, sorpresa perché mi sono sempre ritenuta ansiosa e frettolosa , fin da bambina ricordo di avere avuto questa sana forma di impazienza! Non si smette mai di imparare a coniscere se stessi… pensi, immagini come puoi reagire in una data
    situazione ma poi quando la vivi ecco che riconosci in te tante briciole di nintai! Ti a
    ho accennato ad una difficoltà…come te ogni cosa me la son dovuta sudare e ho apprazzato ogni singola sfumatura di ogni mia partenza e di ogni mio arrivo… ed ora ciò che devo vivere richiede una buona dose di nintai…l’altra volta in un post ti ho accennato di un desiderio divenuto difficoltà… desiderio e difficoltà di avere un figlio…! Sono in partenza per questo nuovo viaggio in compagnia di speranza, paura, aspettative, illussioni, cure mediche…..e una gran
    dose di nintai….! Si condividere ti fa star bene…. grazie …..
    Ila Picus

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Eccoti, ti aspettavo Ilaria. Questo tuo desiderio e’ enorme e spesso accompagnato da lunghissima attesa. In questi due anni di blogger ho letto tantissimi diari online in cui donne dotate di tenacia, di coraggio e spesso di una pur labile speranza, si avviavano verso la maternita’. E’ curioso come le cose che sembrano “le piu’ naturali del mondo” non lo siano affatto.

      Parlavo tempo fa con mia suocera e lei mi disse che Ryosuke arrivo’ dopo sette anni di attesa. Erano altri tempi e non ci si pensava neppure a rivolgersi ad uno studio medico per affrettare i tempi.

      E’ il vantaggio del vivere in questo secolo difficile, che in qualche modo – pur sottoponendo uomini e soprattutto donne – a trattamenti complicati riesce a risolvere spesso problemi di fertilita’.
      Ci stai lavorando, ci stai pensando, stai desiderando. Mantieni forte l’ottimismo perche’ e’ l’unico aiuto che puoi darti tu sola. Io qui tifo per te!

  10. Manu Hikaru ha detto:

    Grazie Laura, come sempre tu sai risvegliare il mio amore per il Giappone, che dura ormai da vent’anni ma che, a causa dei troppi impegni, dei miei due bimbi peperini o semplicemente della rassegnazione per il mio essere “qui” e non “là”, dove avrei sempre sognato di essere, resta troppo spesso sopito. Grazie.

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Cara Manu, non essere rassegnata. Io credo molto agli scherzi o, se vogliamo, ai doni della vita. Saprai introdurre i tuoi peperini alla bellezza del Giappone e chissa’ che non saranno loro a guidartici un giorno.

      Hai gia’ tantissimo. Vedrai che, pazientando, arrivera’ anche il resto. ^o^

      Un grande abbraccio,

      Laura

  11. Roberta ha detto:

    Che bel blog…sono capitata qui per caso e mi unisco subito!!!!
    È un piacere leggerti!!!
    Ciaoooo ^_^

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Benvenuta Roberta e grazie mille del commento!

  12. Sha_chan ha detto:

    Complimenti per il tuo talento cara Laura, sai dar voce ad emozioni che altrimenti potrebbero solo affogare negli abissi dell’anima. È come se riuscisti a farle fiorire e a farle vivere ciò che hanno sempre desiderato… È un piacere leggerti!

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Sha_chan, e’ anche vero pero’ che scrivo solo di cose che amo o che mi interessano veramente. 🙂
      Sei gentilissima, grazie d’aver lasciato queste parole qui~ L.

  13. Susanna Leonardi ha detto:

    Quando sento parlare di pazienza mi dico, ecco, l’ennesima cosa che non possiedo e, per ironia, non avrò mai la pazienza di conquistare =)
    Ma forse, se si riesce a capire, come dicevi tu, l’importanza delle cose duramente conquistate, forse un pochina, in un angolino remoto e poco soleggiato, c’è =)
    Ho visto la parola libro … forse chiedere anticipazioni è sgarbato, perciò attenderò di saperlo in uscita nelle vetrine !!
    P.S. un altro profondo e toccante post, ありがとうございます!!

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Ahaha, la pazienza di pazientare! ^o^
      Come avrai letto anch’io ne sono priva. Fare intanto che si aspetta e’ una soluzione a meta’. Ma sempre meglio di niente.

      Non e’ affatto sgarbato, anzi grazie di avere chiesto. Uscira’ a febbraio ma ne parlero’ un pochino di piu’ a ridosso. :*

      Un bacino, Laura

    2. Susanna Leonardi ha detto:

      Ahah, sono sollevata di non aver fatto la figura della maleducata =)
      A febbraio in Giappone immagino =) devo proprio mettermi a studiarlo come si deve questo giapponese !! Attendiamo il post allora =) non so che ore siano adesso ti auguro buona giornata nel dubbio =)

    3. Giappone Mon Amour ha detto:

      Nu, in Italia… magari riusciro’ a vedere anche alcuni di voi. 🙂
      A te buon pomeriggio~ :***

  14. LiV ha detto:

    Riesco a leggere solo oggi questo post… che magicamente compare nella mia vita nel momento in cui stavo per gettare la spugna, stanca, delusa, sfiduciata…
    Grazie, Laura, per ciò che scrivi, per come lo scrivi e per avermi donato senza saperlo quella luce che forse riuscirà a riaccendere la forza e l’entusiasmo che ora vacillano.

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Adoro queste tempistiche magiche. Non mollare assolutamente!!! Credo che se un desiderio e’ sincero e dipende dalla nostra tenacia, beh, vale davvero la pena d’essere portato avanti. Forza! Gambare!!!!

    2. LiV ha detto:

      Grazie, Laura, anche per l’incoraggiamento! Si, ce la farò….

  15. Sabrina·Miso ha detto:

    Mi piace scoprire i kanji attraverso le tue parole, sicuramente parlare con te di Giappone e di giapponese sarebbe una delle chiacchierate più belle (e stimolanti) della mia vita.
    Mi dispiace perché sto dimenticando una lingua che in qualche modo mi rappresenta e che vorrei rimanesse fissa nella mia mente, come certi concetti estetici in cui mi rispecchio totalmente (mono no aware in primis).

    Sono triste per la tua cucciola, amo gli animali profondamente e mi manca terribilmente il mio cagnolino che è rimasto in Italia con i miei…

    Ti abbraccio virtualmente e spero magari un giorno di poterti conoscere, sento dalle tue parole un’affinità particolare 🙂

    Ja ne~

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Sabrina, c’e’ certamente un tempo per ogni cosa ma, per fortuna, a parte sfighe cosmiche, dovremmo averne a sufficienza per tornare anche su cose lasciate momentaneamente ad attendere. Anche il giapponese allora sta forse attendendo d’essere ripreso da te. Ma e’ una lingua paziente, ti sapra’ aspettare ^o^. Insomma, vedrai che ti ci rimetterai non appena ne sentirai davvero l’esigenza.

      Gia’…

      Ci sara’ modo a febbraio se anche tu sarai in Italia. Saro’ nel Belpaese per un mese intero! (lo dico e ancora non ci credo… ).

      Baci, Laura

  16. Sabrina·Miso ha detto:

    Esplorare i kanji con le tue parole è sempre una bella esperienza, mi dispiace perché è una lingua che sto dimenticando, nonostante so che farà sempre parte di me perché un po’ mi rappresenta e mi identifica, come un kanji in mezzo alle lettere dell’alfabeto.
    Il post è toccante e un po’ nostalgico, e sono triste di leggere della tua cucciola… amo profondamente gli animali e sento la mancanza del mio cagnolino, rimasto in Italia con i miei.

    Sarebbe molto bello conoscerti e parlarti, sono convinta che ne uscirebbe fuori una di quelle chiacchierate lunghissime e stimolanti… 🙂

    Saluti da Vancouver, sognando sempre il Giappone~

    1. Sabrina·Miso ha detto:

      scusa ho scritto 2 volte il commento perché il primo era sparito! gomen ne… (io sono a Vancouver per non so quanto… non ho il biglietto di ritorno! :P)

  17. ShaDe ha detto:

    CIAO!
    Ho aperto un blog per discutere su anime, manga, videogiochi, disegno e quant’altro
    Se ti interessa passa di qui: http://shadeswebspace.blogspot.it/
    ok?^^
    Byebye e scusa lo spam

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Spero verranno in tanti. Buon lavoro! 🙂

  18. Portinaio ha detto:

    “Insistenza nella gioia” me lo scrivo sulla lavagnetta in cucina! 🙂

    1. Giappone Mon Amour ha detto:

      Ahah! Felice d’averti ispirato ^o^

  19. Kuuki wo yomu ha detto:

    Dopo un lungo periodo che per me è sembrato eternità mentre lo vivevo, che sembra niente ora che è passato, finalmente ritrovo le tue parole.

    Questo pensiero e il “nintai” arrivano proprio in un momento particolare momento della mia vita.

    Sono un tipo abbastanza energico, adoro fare tante cose per esempio: cucinare. E mi rivedo a preparare un dolce che prevede una certa “attesa” per continuare e farlo diventare quella bellissima torta che vedi su una copertina di un quotidiano. Voglio glassarla: non importa se non siano trascorse le sei ore di freezer, non importa che la glassa sia ancora calda. Voglio vedere i risultati dei miei sforzi, subito.
    Un po’ la storia di quello che sono. Eppure sto imparando, sai? Ho talmente tanti sogni, tanti progetti che ho sempre avuto la convinzione che neppure la metà di essi si possa avverare.

    Oggi ho imparato una cosa: un passo per volta. Cammina, con passo deciso ma lentamente, cammina con passo determinato e punta alla primo traguardo. Cammina, non dimenticarti di guardarti intorno, ragiona ed emozionati nel frattempo. La soluzione del primo indovinello porterà al luogo che cercavi, lì troverai il prossimo indizio per il passo successivo. Cammina e sii paziente: nella pazienza troverai le giuste risposte.

    E’ questo quello che mi ripeto da un po’ e avrò pazienza. Imparerò lungo la strada che porta ai miei sogni.

    Come sempre, adoro quello che scrivi e come lo scrivi. Il tuo modo di sentire.

    Un bacio, Carolina.

  20. Yuki San ha detto:

    Bellissimo pezzo. E come sempre arriva proprio nel momento giusto.grazie!

  21. Giuseppe Guarnieri ha detto:

    Ricordo un vecchio gioco su un ninja chiamato “Shinobi”, ecco da cosa deriva

  22. Sabino Tucci ha detto:

    Shinobi è sempre stato un nome da ninja.

  23. Cinzia Caterina Renna ha detto:

    Fantastico Kanji, io sono molto paziente

  24. OrMara Marchetti Cortese ha detto:

    Un’arte. Sopportare in silenzio. A volte sono così, altre il mio impeto italico ha decisamente la meglio. Ma è grottesco, oltre che inutile

  25. Claudia Fambrini ha detto:

    Hanno una grande pazienza i Giapponesi…sanno che cio che desiderano arrivera’ solo.con la temperanza…e la fede !!

  26. Giulia Guandalini ha detto:

    È sempre bello rileggere queste parole che sono state per me così importanti, come ti dissi a voce

  27. Sabrina Senatore ha detto:

    Quanto ce ne vuole oggi di Nintai,in ogni aspetto della vita quotidiana…

  28. Erica ha detto:

    Grazie! E’ nel fuoco lento che l’oro si purifica! Ri-grazie!

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      In ode della lentezza 🙂

  29. Valentina Vena ha detto:

    Ciao, innanzitutto permettimi di esprimerti la mia più piena stima per quello che fai, per la persona che sei, per come le tue parole regalano momenti unici durante la giornata…. ti scrivo qui non in merito a questo post specifico (che adoro) ma perché ho difficoltà a reperire alcuni post che citi sulla pagina facebook quando la sera fai il sunto della giornata….ad esempio oggi non sono riuscita a trovare “voltarsi verso il giorno”; quando ci si concede un po’ di dolcezza dopo la giornata appena trascorsa e…”…ogni giorno c’ è qualcosa che mi sfugge dove trovare e mi spiace perché come ho detto prima leggerti è un piacere 🙁 sono certa che la soluzione sarà semplicissima e che il problema è la mia inettitudine, ma confido nella tua pazienza nell’indirizzarmi 🙂 grazie tante di tutto e buona serata!

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      Valentina, grazie di questo tuo messaggio. Non hai nessun problema tu, bensi’ io sbaglio a volte a programmare i post sulla pagina facebook. Quelli della vostra mattina li inserisco e li controllo sempre ma quelli della vostra sera corrispondono alla mia notte fonda quindi devo programmarli conanticipo su fb e a volte faccio degli errori di distrazione. Vedi oggi… avevo sbagliato la data e il post citato verra’ pubblicato non prima di dopodomani sera vostra. Sono un disastro… perdonami 🙁

  30. Anna ha detto:

    Dell’impazienza di aver pazienza .. bellissimo post!

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