Del servizio giapponese (1)

Entri in un negozio in un giorno di pioggia. Metti il cappuccio di plastica al tuo ombrello prima di entrare: c’e’ la macchinetta apposta all’ingresso.
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E cosi’, anche a tacchi alti, puntellando d’alterigia il pavimento lustro del negozio, cammini sicura. Non scivolerai.
Scegli un abito dopo un lungo girotondo nelle sale, sfogliando stoffe appese ai lati. Eccolo, lo scegli e ti dirigi in camerino per provarlo.
Prima pero’ la commessa ti consegna la “face cover” con cui fasciarti la testa. In questo modo non rovinerai con il trucco l’abito che indosserai, che altre hanno provato, che forse acquisterai tu o che, dopo di te, comprera’ invece un’altra donna.
Ma si’, questo abito ti piace allo specchio e mentre restituisci la “face cover” alla commessa, ti immagini gia’ per strada agitando la gonna scarlatta e il corpetto nero.
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Vai alla cassa, con l’abito che ti accompagna morbido sul braccio. Paghi e nelle unghie decorate della ragazza passa il resto che, prima di consegnarti, conta davanti a te, come computando una parola. Non lo fa perche’ sei straniera, lo fa con tutti quanti. E’ gentilezza. Ti sorride garbata e tutto nella sua figura e’ cura e bellezza.
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Poi, quando ricevi il sacchetto di carta con lo shopping dentro, noti che, dopo averlo chiuso con l’adesivo del negozio (in un modo tale che tu possa aprirlo con facilita’), la ragazza della cassa fa scivolare sopra una copertura di plastica. E’ perche’ non si sciupi con la pioggia che batte il suo ritmo incalzante fuori, in strada.
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 Lo shopping ti ha messo fame, un appetito leggero che un nikuman e una bevanda fresca possono placare. Il kombini e’ il regno dei desideri passeggeri e, dopo pochi metri, all’angolo di una strada lo riconosci.
  Ordini, paghi e ricevi non uno ma due minuscoli sacchetti. Uno per la bottiglietta d’acqua gelata, uno per il nikuman caldo. Perche’ qui cibi freddi e caldi, per evitare che si rovinino a vicenda, vengono consegnati separatamente.
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Tutto familiare?
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  ***Pare che il servizio giapponese, quello nei negozi e piu’ in generale in tutti gli esercizi commerciali, sia il migliore al mondo. Ed io concordo.


31 commenti su “Del servizio giapponese (1)

  1. mariantonietta ha detto:

    sembra un sogno!
    (ma non si può fare proprio niente per togliere il captcha? non fa parte del servizio commentatori felici? 😉 )

  2. Ale ha detto:

    Anch’io li trovo incredibili nella loro gentilezza, cortesia e attenzione però quando sono stato a Tokyo mi sono anche fatto una domanda “polemica”: ma non è un’esagerazione? QUanta immondizia si crea con tutta quest’attenzione per i tuoi acquisti?

  3. Nyu Sumeragi ha detto:

    Sembra irreale.. qui non esisterà mai!

  4. Kai ha detto:

    Questo è uno dei motivi principali per cui amo il Giappone e mi sto impegnando per potermici trasferire!
    Grazie per questo stupendo post! 🙂

  5. Angela Catrani ha detto:

    Mi sovviene, inconsapevole, un po’ di sana invidia: ma un difetto, di quelli piccoli piccoli, non ce l’hanno questi meravigliosi giapponesi?
    Uguale come da noi dove a malapena ti salutano (no, nemmeno più quello ultimamente), dove se rivolgi un sorriso perché sei educata ti guardano come se provenissi da Marte, dove chiedere una informazione a una commessa annoiata che sta seduta sembra essere considerata una offesa personale. Basta!

  6. Sara77 ha detto:

    E’ proprio così! Una cortesia e una gentilezza estreme! E quanto mi mancano! Mi accontenterei di un 1/3 di quella gentilezza! 😉

  7. Mi ti ci ITALIA ha detto:

    Oddio, ma è una cosa meravigliosa!
    è da un po’ che ti seguo ed ogni volta rimango sempre stupito dalle meraviglie che racconti, di come sei in grado di trasformare una cosa quotidiana in un racconto che fa stare tutti in silenzio e in ascolto!
    Sono contento di aver trovato la tua pagina ed il tuo blog!

  8. Clara ha detto:

    Meraviglie d’oltremare 🙂
    (e sono sicura che a Tokyo sanno anche gestire bene gli sprechi e i rifiuti)

  9. laubao ha detto:

    Ogni volta che leggo i tuoi posts mi viene sempre più voglia di venire in Giappone!!! Prima o poi ce la farò!!

  10. MJ FALCÃO ha detto:

    Encanta-me este povo e a sua cultura!

  11. newbie_mom ha detto:

    Un piacere fare shopping così! In Italia oltre ad avere il servizio scadente siamo pure parecchio invadenti e cafoni!

  12. Sabrina·Miso ha detto:

    in effetti sarebbe meglio usare materiali riciclabili invece che impacchettare nella plastica ogni cosa!
    io porto sempre con me la busta di tela e non accetto mai le buste di plastica.

  13. l'onorevole carpa ha detto:

    Concordo sul fatto che siano i numeri uno anche in questo:D

  14. BellaDiGiorno ha detto:

    WoW. Sono rimasta incantata leggendo, ho immaginato la scena. (E mi sono ricordata quando feci la commessa io, molto differente da quella giapponese!)

  15. destinazioneestero ha detto:

    Che bello leggere queste cose!

  16. perlinavichinga ha detto:

    mervaviglia! il face cover mi mancava! come sempre sono avanti anni luce rispetto a noi =)

  17. Davide ha detto:

    si il servizio Giapponese è veramente fantastico!

    P.S. per Laura hai per caso letto il commento che ti avevo scritto in questo post http://www.giapponemonamour.com/2011/03/i-racconti-del-kotatsu.html ( che non compare ).

  18. me ha detto:

    l’hai descritto benissimo!
    m’è sembrato d’essere lì e m’è venuto il magone!!!
    mi manca tantissimo il Giappone, ma prima o poi mi ci trasferirò!! 😉

  19. Moky 76 ha detto:

    Verissimo….una gentilezza fuori dal normale per noi che qui a volte siamo abituati a commessi che nemmeno ti salutano e che ti guardano scocciati….ogni volta ti senti “speciale”…è bello

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      E’ qualcosa che mi manca sempre un po’ quando esco dal Giappone…

      1. Moky 76 ha detto:

        È qualcosa che dopo aver provato….ora mi manca ogni volta che entro in un negozio qui in Italia

  20. Franco ha detto:

    Lo sto rivivendo ora a Kanazawa, mi sono scordato l’ombrello e ricordandomi sono tornato indietro al bar: la ragazza gentilissima l’aveva già messo da parte, me ‘ha ridato subito riconoscendomi e con inchino mi ha salutato con la buonasera.

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      Lucidano i ricordi queste cose. Ottime appendici alla bellezza del viaggio. E poi Kanazawa e’ cosi’ bella… sono felice tu ti sia spinto anche oltre Tokyo/Kyoto/Osaka/Nara!

      1. Franco ha detto:

        Grazie, c’è solo adesso freddo e pioggia spero migliori domani per godermi la visita: sono arrivato oggi. Ciao Laura e buonanotte a voi.

        1. Laura Imai Messina ha detto:

          Kanazawa e’ piovosa ma splendida. Se ti capita vai al kaiten-zushi che sta al terzo o quarto piano all’interno della stazione di Kanazawa: e’, secondo il parere mio e di Ryosuke, il migliore in cui siamo mai andati in vita nostra!!! E vai a bere il te’ nella casa da te’ che si trova in fondo al viale piu’ famoso delle geisha, e’ sulla sinistra, prima di svoltare, quasi di fronte alla casa di geisha che si trova invece in fondo a sinistra. Figurati che continuo ad ordire quel te’ per posta e lo bevo praticamente ogni sera. Da’ dipendenza!!!
          Scusa la spiegazione un po’ farraginosa. Se non riesci a trovarli fammi sapere, cerchero’ di risponderti con piu’ accuratezza. Buonanotte anche a te allora!!! ^o^

          1. Franco ha detto:

            Grazie ci vado sicuramente, vi abbraccio e buonanotte

  21. Markus ha detto:

    Giusta osservazione quella di Ale. Come gestiscono i rifiuti?

  22. Elena ha detto:

    Che meraviglia! Certo che ai giapponesi sembrerà di andare tra i selvaggi quando viaggiano nel resto del mondo…

  23. Sara Fortino ha detto:

    E’ vero questa gentilezza l’ho provata quando sono stata a Tokyo ed è stato sconvolgente e bellissimo!
    Una gentilezza “simile” ma decisamente più calda e spumeggiante l’ho trovata in Spagna l’anno in cui ho Vissuto a Valencia. Non si possono paragonare ovviamente, ma l’accoglienza dentro ad un negozio, la gentilezza e la dedizione al lavoro e l’attenzione ai dettagli perché io fossi soddisfatta del servizio erano impeccabili, ed hanno fatto si che alcuni diventassero miei negozi abituali! Alla fine credo che quelle ragazze e quei ragazzi ricevessero una percentuale su quello che vendevano, ma questo era sicuramente un incentivo a far meglio il loro lavoro, e a farglielo amare anche. Ci vorrebbe davvero poco… no?

  24. Eleonora B. ha detto:

    Il “servizio” giapponese è una delle cose che, inizialmente, mi sono rimaste più impresse al mio primo viaggio. Puoi aver avuto una giornataccia, oppure essere preso dai tuoi pensieri, ma quando entri in un negozio (che sia una caffetteria, un ristorante ecc.) e ti si rivolgono con così tanta gentilezza, ti viene quasi naturale fare altrettanto. Io mi sentivo in pace con me stessa e col mondo esterno. Come se quella cortesia mi invogliasse ad essere una persona migliore. Bella sensazione…
    Ti rinnovo il mio grazie per condividere sempre le tue esperienze, che per me diventano conoscenza nuova.

    Ps: è possibile che nel weekend una versione un po’ ridotta (e rivisitata) della mia (vecchia) recensione di “Tokyo orizzontale” venga pubblicata su questo sito: http://www.asakusa.it 🙂 C’è anche la pagina su FB, qualora volessi dargli un’occhiata. Ti terrò aggiornata. Un abbraccio <3

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      Sempre un piacerrti ritrovarti. Guardero’ senz’altro. Grazie mille Eleonora!

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