Del tempo che si crea e dei fiori senza nome

E la prima settimana è andata. E la seconda è già iniziata.

Il ritmo lo si prende lentamente, come una medicina ed il suo effetto. Bisogna aver pazienza e tutto arriverà.

Il tempo è una cosa che si crea, non è qualcosa che si ha.
Ne parlavo oggi con S-san all’università tra un hoji-cha che ci scalda e i nostri studi, stretti stretti tra pagine di libri che attraversano almeno due lingue. Il tempo è una cosa che non si possiede, qualcosa che ad averla a disposizione tende a finire prima ancora di averla consumata. Non è una cosa tua. Come tutte le cose vive a questo mondo non lo si può possedere. Ma il tempo lo si può partorire sacrificando pezzi di noi. Porzioni di sonno, porzioni di attesa e di sana pigrizia.

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Il tempo e’ una cosa che si crea.

Un lampo, i nostri occhi si affacciano oltre la vetrata e oltre il balcone. Dopo qualche secondo un tuono. La pioggia si avvicina.

S-san dice: “E’ ancora lontano. Ma arriverà”. E il temporale infatti dopo poco è lì da noi. Questa volta usciamo ad accertarcene e noto un ragazzetto che guarda oltre la rete di protezione. Ha un bel volto. Un volto di bambino. Forse uno studente del primo anno a cui piace osservare gli spazi a precipizio.
Ti capisco” gli direi – ma non dico, “anche io li adoro“.

Crearsi il tempo. Torno alla mente a quel pensiero e mi preparo, anche domattina, a svegliarmi alle sei. Anche se non ce ne sarebbe bisogno.

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Perchè la verità è che ce n’è bisogno. Perchè senza quell’ora tutta mia prima dell’inizio del lavoro mi sembrerebbe di non avere abbastanza tempo.

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I ciliegi si fanno spogli di fiori e mettono fuori foglie. E il paesaggio muta ancora e si prepara ad una nuova primavera. Spuntano fiori nei campi, cespugli di cui non conosco il nome.

Lo chiedo: “Come si chiama?” e vengono fuori parole mai sentite.
Altri invece li riconosco. gli iris e i tulipani, le magnolie e i nanohana.

La primavera, anche senza ciliegi, è bellissima.
Ed anzi, l’assenza di quelle splendide (ma prepotenti) nuvole rosa, lascia spazio ad altre meraviglie.

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12 commenti su “Del tempo che si crea e dei fiori senza nome

  1. DAIJIRO 85 ha detto:

    Laura, lo sapevi che anche Toyotomi Hideyoshi, uno dei tre grandi “unificatori” del Giappone, amava lo Hanami, ed anzi gli dedicò numerosi haiku, nel corso della sua vita??!! L’ho letto recentemente su un libro di storia del Giappone. Baci baci!!!

  2. White Blossom✿ ha detto:

    Laura, come sempre, guardare le tue foto e leggerti mi fa bene.
    Hai ragione, riguardo al tempo, non si può possedere, ed è difficile da gestire: spesso succede che, quando se ne ha molto a disposizione, sembra quasi eccessivo, perché se non si sa organizzarlo, ci si perde in esso e non lo si vive appieno, lasciando che sfugga dalle dita come sabbia. Al contrario, se non se ne ha molto, allora diventa più prezioso, e come per un meccanismo sconosciuto e incomprensibile, si riesce a pianificare meglio le cose da fare, e ad apprezzare di più quel ritaglio di tempo che si dedica a se stessi.
    Ciao da
    Patri ;-))

  3. Sara77 ha detto:

    E’ stato bellissimo vivere dal vivo ciò che a volte avevo letto e visto sul tuo blog! Il nostro viaggio in Giappone è stato fantastico e non lo dimenticheremo mai!!! Grazie per la capacità che hai di far vivere “momenti di Giappone” a chi ti legge! 🙂

  4. Francy in cucina ha detto:

    Ciao! Bello il tuo blog, mi sono appena iscritta! Ho un blog di cucina, http://www.francescainthekitchen.blogspot.com, mi farebbe davvero piacere se venissi a trovarmi e ti unissi ai miei lettori. Ti aspetto!

  5. noiduenelmondo ha detto:

    Che meraviglia,che colori! Seguo il tuo blog da tanto, mi sono appena trasferita a Londra ed ho aperto il mio, ti seguirò da qui e ti metterò nel mio blogroll!
    Continua a fare foto di questi luoghi bellissimi!Dancer.

  6. mariantonietta ha detto:

    questa cosa di partorire il tempo è una nota dolente! non ce la posso fa’ ^_^

  7. iulia lampone ha detto:

    Cara Laura,
    bellissime parole e bellissime immagini. Come sempre. 🙂

    un abbraccio

  8. Valentina VK ha detto:

    ciao laura,
    grazie per la dritta su fb dei teru teru pupazzetti, visto che da mesi ovunque mi sposto piove, ne preparero’ qualcuno da viaggio da appendere dovunque mi trovi 🙂
    quando hai tempo mi farebbe piacere che partecipassi al giveaway a tema merenda che sto facendo (fino al 22 maggio, c’e’ l icona in alto nel mio blog per trovare il post relativo), specie perche’ immagino che la merenda giapponese sia diversissima dalla nostra x contenuti ma forse e’ unodei pochi paesi al mondo dove c’e’ lo stesso amore per il concetto che c’e’ da noi

  9. Giappone Mon Amour ha detto:

    Non sempre rispondo. Ma vi leggo sempre, non appena trovo che un commento nuovo e’ stato pubblicato. Grazie mille! :***

  10. Uatto Schmitto ha detto:

    Sì, il tempo ognuno deve crearselo e ritagliarselo, sacrificando qualcosa; poichè appartengo alla categoria delle allodole abituate a svegliarsi presto, in genere alle 6.00 mi alzo e dopo la colazione mi dedico allo studio della lingua giapponese in santa pace e tranquillità. Quelle due ore che precedono il risveglio di mio marito e mio figlio sono solo mie.

    1. Laura Imai Messina ha detto:

      Siamo uguali allora. La vita è fatta di importantissimi ritagli 🙂

  11. Licchan ha detto:

    “Come tutte le cose vive a questo mondo non lo si può possedere”

    Bellissima…

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