Di una domenica, di Miwa e di certi giapponesi

Domenica svelta. Nella sveglia. Nello svolgimento. E nella conclusione.

Con la mia amica Miwa appuntamento in bicicletta davanti alla stazione. Da ieri ha scoperto un posto dove affittarla a 200 yen per 24 ore e le sta tornando la voglia di girare il quartiere viaggiando sulle due ruote. Più economico, salutare e a contatto con il tempo. Quello che svela il cambiamento stagionale. Le stradine che si possono percorrere solo a due. Piedi. O ruote.

Stamattina un gruppo notevole di persone, fascia sul petto e pinzettone alla mano, è andato alla ricerca di cicche e immondizia per le strade del quartiere. Gruppetti di volontari (tante le famiglie con bimbetti) che hanno raccolto ogni residuo di inciviltà – o sfortunata casualità (a chi non è mai caduto uno scontrino dalla tasca?).

Una mattina piena del pane appena sfornato, delle nostre chiacchiere, dei paesaggi urbani che ci siamo svelate l’un l’altra e dello studio. Critica letteraria e letteratura giapponese io, coreano lei. Sussurra la pronuncia delle parole, delle sillabe di questa lingua grammaticalmente tanto vicina al giapponese quanto lontana da un punto di vista fonetico.

Muove la bocca, lavora di pronuncia anche in treno, pur senza emettere suoni.

“Fai paura”「こわいよ!」, le ha detto un’amica. Di quelle giapponesi che si impressionano con nulla.

Ci sono anche loro. Ma basta rimanere “centrati” su se stessi. Che a dar retta alle opinioni discordanti della gente si finisce matti.


7 commenti su “Di una domenica, di Miwa e di certi giapponesi

  1. perlinavichinga ha detto:

    volontari per la pulizia delle strade: li adoro!

  2. Lara ha detto:

    Che bella domenica hai descritto! E’ proprio vero per osservare il cambiamento stagionale sono necessari i piedi o le due ruote 🙂
    Mi piace molto anche la conclusione che condivido in pieno.
    Un dolce abbraccio,
    Lara

  3. automaticjoy ha detto:

    Anche se non l’ho mai vista grazie alle tue parole immagino Miwa concentrata, che ripete vocaboli come mantra e si impegna con tutta se stessa nello studio del coreano. A volte le persone che racconti sembrano quasi personaggi di un libro per come riesci a delinearne i tratti con un paio di pennellate precise.

  4. DAIJIRO 85 ha detto:

    laura,per curiosità:in che zona di Tokyo hai scattato le fotografie??!!;)

  5. EligR@pHix ha detto:

    Allora anche lì è arrivato l’autunno. Dai colori, non so perché sembra meno freddo di qui, ma forse mi sbaglio. E’ solo la seconda volta, credo, che riesco a commentare nel tuo blog. Ho avuto un pc “cattivo” che me lo ha impedito, anche se per settimane non ho capito se era colpa sua o di blogger. Adesso ho un pc nuovo e riesco a commentare finché mi pare Spero non ti dispiaccia.

  6. Giappone Mon Amour ha detto:

    Grazie mille a tutti voi per i bei commenti. Come un puzzle aggiongono sempre qualcosa ad ogni mio post. Grazie davvero. :*

    P.S. Edoardo, e’ Mitaka e Musashisakai.

  7. DAIJIRO 85 ha detto:

    grazie laura!!!sai quanto mi piaccia andare in cerca di zone meno “battute”,in quel di Tokyo…;)

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