Prove generali per il terremoto~~

Venerdi’ mattina, a mezzora dalla fine della seconda ora di lezione all’universita’, e’ suonata forte la sirena.
Prove generali di evacuazione in vista di un terremoto (di magnitudo superiore a 7) che potrebbe abbattersi nei prossimi anni su Tokyo e, piu’ in generale, sulla zona del Kanto.

Avevo ricevuto per posta due settimane prima i fogli che illustravano l’evento e chiedevano la collaborazione di tutti. Veniva spiegato il comportamento da tenere in caso di terremoto, quali uscite utilizzare per l’evacuazione dell’edificio, la strada da percorrere nel campus fino al grande campo all’aperto che sarebbe funto da rifugio.
Così, alle 11.40, abbiamo raccolto le nostre cose e, con lentezza ed ordine, ci siamo diretti verso la nostra meta. Tutti gli studenti e tutti gli insegnanti hanno seguito alla lettera le indicazioni e il personale della segreteria universitaria ha coordinato le operazioni.

Una volta raggiunto il grande campo la voce del rettore ha spiegato all’altoparlante le ragioni di tale addestramento e ha invitato gli studenti a comunicare ai propri compagni assenti come si era svolta l’evacuazione dell’edificio.

Una volta conclusosi tutto gli studenti e i professori sono usciti dal campo, andando ognuno nella propria direzione.
Con i miei studenti ci siamo seduti sul grande prato artificiale approfittando dello splendido sole e abbiamo giocato a ripassare i numeri superiori al mille che avevamo studiato proprio quel giorno.
E’ stato rassicurante (per l’ennesima volta) sapere che il Giappone e’ organizzatissimo in quanto a terremoti e divertente svolgere parte della lezione all’aperto.
Un bilancio dell’esperienza decisamente positivo.

*L’immagine e’ stata ripresa da qui


4 commenti su “Prove generali per il terremoto~~

  1. destinazioneestero ha detto:

    Come? Il terremoto è previsto nei prossimi giorni? Io con queste prove generali morirei di paura!

  2. Kai ha detto:

    Beh il Giappone è davvero organizzato in questo senso! Oltretutto, ha delle strutture decisamente antisismiche. Ho letto in giro che le scuole vengono interamente ricostruite ogni 30 anni proprio per evitare crolli strutturali. Io abito in una zona rossa (ovvero, ad alto rischio sismico), tuttavia alle superiori avrò fatto solo una volta quella “prova”, che comunque non era chissà quanto organizzata. Fortunatamente la mia scuola superiore aveva giusto sui 20 anni, e sul punto di vista delle misure di sicurezza non era messa malaccio, ma la maggior parte delle scuole qui sono in uno stato assurdo, senza alcuna misura di sicurezza, e con barriere di ogni tipo.

    Comunque sia, che bello vivere la propria vita in questo modo, sia al lavoro, sia a casa che in giro per le strade. Se molti ti invidiano, non ce n’è di cui meravigliarsi!

  3. Nega Fink-Nottle ha detto:

    Io penso che potrei addestrarmi un milione di volte, ma non avrei mai la calma e la dignità dei giapponesi nell’affrontare un terremoto.
    Figurati che quando qui a luglio c’è stato del 4° grado ed è durato pochissimo, mi tremavano le gambe… Non oso pensare se avessi vissuto quello dell’11 marzo! 🙁
    In ogni caso è bello e confortante vedere che vengano organizzate queste prove, sarò anche più tranquilla a pensarvi se dovesse succedere un’altra volta. Ma incrociamo tutto l’incrociabile affinchè non avvenga…

    Buona domenica a te, Ryosuke e la Gigia!! :*

  4. Bosk ha detto:

    Sto vedendo l’anime “Tokyo Magnitude 8” … Quasi profetico…

Rispondi a Bosk Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*